Intervista a Fabiola Loi – Fondatrice di Venti di Sabbia

Come è nata la tua passione per i viaggi?

Ho iniziato a viaggiare a 18 anni, con il mio compagno — attuale marito. Ci siamo imbarcati con la moto per Tunisi: pura avventura.

Negli anni successivi abbiamo visitato il Costa d’Avorio, Togo, Benin, Kenia, Etiopia, Mauritania, Mali, Senegal, Libia, Algeria, Marocco, Yemen, Socotra, Oman, Iran, Giordania, Siria, Turchia, Egitto.

Nel 2000, con un gruppo di amici e dei nostri fuoristrada carichi di entusiasmo, ci siamo imbarcati per Tunisi, direzione Libia.  Non vi era un totale embargo per la Libia, per cui ci intrigava poterla visitare: per il suo maestoso deserto e per i suoi siti archeologici di grande importanza.

Non mi sono più fermata.. 

Il ricordo più bello?

Quando sei nel deserto, tutto si placa.
Ti stacchi completamente dalla vita quotidiana, ti immergi in questi spazi immensi e la mente si libera da ogni peso.
Il silenzio, il vento, il cielo stellato: è una sensazione che non si dimentica.
Ho nel cuore il deserto libico, per i suoi pinnacoli, archi che si tuffano nella sabbia color ocra. E non posso non citare i suoi laghi, incastonati tra cordoni di dune e incorniciati da verdi palmeti.


Ho nel cuore anche il Deserto Bianco, in Egitto, per le sue formazioni rocciose di gesso bianco, modellate dal vento e dalla sabbia: il Fungo, la Sfinge e tante altre forme che la mia fantasia si diverte a identificare.

I ricordi piú preziosi che porto con me sono gli incontri. Le persone conosciute lungo il cammino, le loro storie, i sorrisi, le parole scambiate in una lingua a metá. Sono loro che hanno dato senso ai miei viaggi. È grazie a questi momenti che ho capito quanto ogni destinazione sia fatta, prima di tutto, di umanitá.

Ogni viaggio é un incontro: con un paesaggio nuovo, con una cultura diversa, ma soprattutto con le persone che la abitano. Sono loro che rendono ogni esperienza unica e irripetibile.

 

 

Come è iniziato tutto?

Grazie all’associazione Shukran. L’associazione nasce nel 2007 per promuovere esperienze di viaggio responsabili e incontri con le comunità locali.
Ho accompagnato tante persone in piccoli gruppi, che, come me, erano curiose e assetate di scoprire e conoscere luoghi ricchi di storia, cultura e paesaggi selvaggi.
Persone che hanno conservato ricordi indelebili.

È stato l’inizio di un percorso che non si è mai fermato.
Oggi, con Venti di Sabbia, voglio continuare a portare con me chi desidera conoscere davvero questi luoghi — non come turisti, ma come ospiti.

Quali sono i piatti che ricordo con piacere?

Senza dubbio i dolci con mandorle e miele: un concentrato di tradizione e dolcezza che sa di casa e di festa.

Il couscous, un piatto unico che si diversifica in tutti i Paesi del Nord Africa.
E il tajin marocchino, un piatto molto gustoso, preparato con carne, verdure e spezie.

La mechouia, un piatto tunisino, preparato con le verdure grigliate tritate.